25 09 06
Il ritorno...
Un giorno
nel tempo associato,
ove la notte fa l'amore con la luna,
ove le siepi dell'universo terreno
adombrano le mille sfoglie del crepuscolo
che dą vita al creato,
lą dove nel vento si scorge la luce cristallina
che di vita crea nell'universo
ove l'amore gioca la sua forza nel ciel e nella terra,
si trasforma quel gioco senza fine che mai appassisce
ove il tempo scorge un ultimo respiro
quando viene la sera
che si riscopre aver mille luci
che spente sembrano
ma alzando gli occhi nel vuoto
si trasforma quel vuoto
che sempre stato ricercato
nel vedere del mondo
ma sempre stato nell'occhio
che vede oltre quell'uomo tanto solo
che riporta le sembianze dell'essere spoglio
che ricerca la sua vita nel suo cuore
che nel contempo si ritrova faccia a faccia
con chi la sua immagine ripete
per riscoprir il suo volto ove la parola del suo pensiero
ha gettato le sue radici,
ove il sentimento lanciato nel tempo
ha dato i suoi frutti,
nel vento trasportato
ove la sfinge che ha osservato il suo guadagno,
ha ritrovato la sua forza
ove mai l'aveva cercata prima
e riparte con un altro bagaglio
pił spoglio e leggero da ogni turbamento
che offuscato ha il suo trasporto nella vita
che dall'aspetto esteriore predilige la forza dell'uno
che si manifesta nel singolo
in maggior della vita nascosta
che nel tempo ha vissuto,
ritorna il gesto, ritorna il suono lanciato
in quel presente taciturno
ove il sole risplende del suo unico raggio
mai nascosto dall'infinito mare di emozioni
che emana accerchiato dalla forza
che ne manifesta in un campo terreno
e ritrovato audace,
a gran voce risplende
dell'unico colore
che ne racchiude altri mille...